In quel periodo, non ne volevo più sentire di
illuminazione e di itinerari interiori, anche se sapevo che io stessa
avevo avuto un percorso interiore.
In quel periodo andavo nel
bosco e il vigore che cresceva nel mio corpo mi
sconsigliava di insistere con gli itinerari spirituali.
Mi dicevo –
tra me e me – che la spiritualità aveva avuto un compito importante
nella nostra epoca: quello di liberarci dallo stress e dalla pedissequa
adorazione dei must sociali, o della stessa appartenenza al mondo.
Ma, dopo che questo era avvenuto, ed era avvenuto davvero, nel corpo e nell’anima, non si poteva insistere.
Mi
dicevo: cazzo! Tutta questa spiritualità ha avuto il compito di farci
desiderare di nuovo di star bene. Respirare bene,
essere allegri, e restare in contatto con le energie della vita.
È stata una gran cosa. Ma ora è tempo di andare avanti.
A piedi nudi nel bosco...
RispondiEliminaSi va ananti se ci si tiene dentro qualcosa dell'indietro
RispondiEliminaIl bosco in autunno quando ottobre è gentile
RispondiElimina