Vivere significa proprio quello che sogni. Quello che sogni è anche di più di quello che c’è. Anzi, potrei osare di sostenere perfino che quello che c’è c’è per poter desiderare quello che sogni. Per potergli aprire una strada.
Certo che sogno un universo di artisti e idee. Quelle atmosfere libere in cui si cercano altre nuove forme espressive. Dove ognuno cerca se stesso per la propria strada e a proprio modo. Mondo pacifico dell’arte. Mondo dai ritmi umani, sostenibili. Congeniali ai tempi della fantasia. Adatti alla mente bambina, capace di sognare l’impossibile. Di non trovare nulla d’impossibile. Dove l’ispirazione è la gioia di vivere e la gioia di vivere è alimentata dalle attività artistiche. Perché l’attività dell’arte è il prototipo stesso dell’azione umana compatibile, ecologica, biologicamente pulita.