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Segreti del mare

Sotto l’acqua ben nascosto 
 c’era un mostro grosso e tosto.
 Io pescavo dalla barca 
 pesci piccoli e una scarpa. 
 Il mio amico Ferdinando 
 pesca sol di quando in quando. 
 Poi un’ondata dispettosa 
 ci sconquassa senza posa. 
 Noi caschiamo dentro il mare, 
 chi mai ci potrà salvare? 
 Ma pietoso il bel pescione 
 ci trasporta sul groppone. 
 Noi arriviamo al bagnasciuga 
 e scopriamo ch’è un’acciuga.    
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Andare

Lavoro al testo, con la musica. Miglioro. Un soul che esce dal corpo. Pulsa il tamburo nel cervello e il giorno nicchia tra le nuvole: respira caldo malgrado l’ombra e la foschia. Meglio col passare delle ore e forse esco. Non al raduno. No, non alla festa. Troppe parole, oggi, laggiù. Oggi voglio parole di silenzio: sanno di caramello. Un'insalata per pranzo mi lascia leggera a sentire il ritmo della vita. E seguo il volo dei pensieri attraversare gli spazi. La bellezza di andare. Penso. Insopportabile essere trattenuta. Intollerante, strappo la pelle dai rovi e sogno il vento. Bisogna scappare dice lo spirito, e vuol dire semplicemente che bisogna andare. Andare è il modo dei cavalli e degli umani. Ho imparato a fare, strada facendo. La casa stessa si crede vascello. Scrivo in piedi ad alta voce, calibrando il fiato come nel canto. E canto, in effetti, come un poeta che sta bene nel mondo solo passandoci attraverso. 

Volere il meglio

  Con tutte le cose belle da fare, perché dovrei scegliere la noia?

Vista mare

Scrivere mi aiuta a pensare. Anche a vedere i miei desideri. 
 Ora, reagendo a un’estate torrida qui al Nord, io sogno il mare, il fresco della brezza, ma non solo.  
Mi vedo in una villa sulla collina prospicente il golfo, immersa in un bosco di olivi e pini marittimi, che scrivo. Ecco la mia vita da vecchia. Faccio la scrittrice, felicemente rilassata. La mente è lucida. La narrazione interminabile. Che cosa racconto non lo so ancora, ma già la storia della mia avventura mi chiama e poi tutto quello che ho imparato nelle varie circostanze, sfide e prove dell’esistenza. Il tentativo, mai compiuto del tutto, di trovare un filo conduttore di tante vicende e svolte. 
Una volta i vecchi potevano avere il compito di insegnare qualcosa alle nuove generazioni. Ma una volta il tempo era più lento e le cose più stabili. Oggi è tutto diverso. Il cambiamento incalza a un ritmo sostenuto. Cosa può un vecchio raccontare alle giovani generazioni? E perché solo a loro? Ci sono anche i suoi coetanei,

La tua storia

Voglio una storia mia. Voglio decidere perché e come. Finché ho abbastanza energia e finché sono capace di nutrirmi. Il mio mondo sarà una danza tra ciò che amo e ciò che avviene.

E ora?

 Quando un bacio è il sogno di un bacio.    

Il volo

Gli uccelli sono il volo. E il volo è il sogno che crede in se stesso. Il sogno non come evasione, ma come visione dotata della fiducia di guidare i passi dell’azione. Ciò che trasforma la vita in una meravigliosa avventura dove si diventa e si realizza. Se succede qualcosa di bello e anche di straordinario è perché lo si è sognato (e si è avuta tanta fortuna). Ma dicevano gli antichi che la fortuna aiuta gli audaci. E sognare, credo, è l’audacia che perseguo. E che considero opportuna.

Integrità

Mentre percorro il mio cammino… 
Guardo i volti delle persone. Come fossero parole. Cerco il senso di quello che vogliono dire. Come se i volti fossero la parola corporea del desiderio dell’anima. Della ricerca di una storia. Cerco quella vibrazione che mi accomuna alla loro storia. Cerco un’immagine di me stessa nei volti delle persone. I volti delle persone come linguaggio. E spesso si tratta di un linguaggio che si dice da sé, dentro di loro. Di cui loro stessi non sono chiaramente consapevoli. 
Come io stessa sento ma non sono del tutto consapevole.
E spesso nasce, da questo incontro di volti, una qualche intuizione. Guardavo il volto di Andrea, l’altra sera.
 Avevano servito merluzzo fresco con olive e patate. La luce delle lampade, il respiro leggero della notte sul lago… Guardavo il suo volto, mentre parlava, con una certa eccitazione. Non parlava neanche di lavoro – benché sia impegnato in un’attività piuttosto gravosa. Anche se è il suo lavoro. Come si dice? La sua missione.


La collina

La collina era come il corpo di una donna al sole.
 Migliaia di api ronzanti cercavano nettare.  Faceva caldo.  

Avanti

Io vado avanti con questo pensiero. Mi dico: se sono stato scelta dalla vita ad essere viva, proprio io, la mia vita è importante. Merita tutta la mia cura. Non la voglio svendere. Non voglio svenderla alle paure che mi assalgono. La mia vita ha dentro di sé un desiderio di grandezza e di bellezza che non può essere soffocato dalla mancanza di coraggio.