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Doucement

È stato un momento. La luce del sole al tramonto rimbalza sulle foglie degli alberi e mi raggiunge.  In quell’istante ho saputo che tutto è straordinariamente bello e ho sentito una nostalgia infinita per qualcosa che non so, ma che riguarda me.  Una sorta di malinconia invincibile per non vedere il senso delle cose. Per essere una spettatrice miope, che riesce a mala pena  a intuire di trovarsi solo sulla buccia del mondo.
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Buongiorno!

Cosa c’è là fuori? 
Il giorno che comincia. Il cielo promette bene.
 Mi sono svegliata con la voglia di uscire.  Fuori è un campo colorato. 
 Anche d’inverno.    

E col pensiero io vado

Vieni, questa sera, con i tuoi piedini che suonano la tromba delle scale. Entra nell’abbraccio della mia casa. Aprirò la finestra e ti farò l’amore accarezzato dal vento delle stelle. Assaporerò i tuoi seni come pesche di vigna e le mie mani navigheranno sulle onde dell’oceano di dolcezza che tu sei. Cercherò le favole in mezzo ai tuoi capelli e respirerò la tua anima nel tuo respiro. Le mie reni sono sature di libidine di vita e le mani anelano a sollevare ogni velo. Tu sei la vita succulenta. E, benché ebbro, stordito e confuso dal nettare che trasuda la tua pelle, io sono io, pienamente consapevole, pieno, tondo, intenso e sano. E tu sei tu, lunare e luminosa.  

Parliamo?

Sì, guarda: le cose vanno bene.
 Dormo abbastanza, mangio tutti i giorni.
 Non ci penso più di tanto.

 Ma io ho ancora tanto bisogno di amore.
 Amore per ciò che faccio.
 Amore delle persone che incontro.
 Amore di qualcuno di speciale che ancora non ho incontrato. E che non cerco neanche.

 Penso a volte al passato e vedo tutto quello che ho sbagliato. 

Questa cosa che chiamiamo vita è la nostra avventura.
   È così.
   Diamoci dentro.

Dove conduce la bellezza

 Lo sguardo si smarrisce nel contemplarne la bellezza. Una piccola mente, addestrata dai discorsi usuali, suggerisce il pensiero che questa bellezza sia uno spreco. Quali occhi umani ne giustificano l’esistenza? Tutta questa meraviglia anche senza l’attenzione di spettatori. L’esperienza è toccante.
Mi suggerisce l’idea che il mio punto di vista – letteralmente – non è né l’unico che conta, né il più adeguato. Ho coltivato il desiderio di assumere un altro punto di vista. Quello secondo il quale tutto questo spreco è invece abbondanza. Quello che non si perde alcuna delle innumerevoli meraviglie di bellezza che popolano l’essere indipendentemente dal mio sguardo umano. Che c’è uno sguardo di fronte al quale nulla va perso.

 La nudité du bleu

Io sono colpita dal fatto che in circolo c’è tanto poco entusiasmo. È deprimente.  Ma altrettanto irritata lo sono dall’entusiasmo effimero. Quello che nel momento sembra un colpo di cielo.  Ma che svanisce alla prima cattiva digestione.

Terra mater

Credo che siamo in tanti ad essere stati richiamati dal tema della Leggenda Personale che Paulo Coelho ha fatto risuonare in ogni angolo del mondo. Perché è esattamente quello che il nostro cuore sogna. Che ognuno di noi, venendo al mondo, ha un suo compito e una sua missione. Che essere al mondo non sia senza significato. Che essere vivi voglia dire essere destinati personalmente a qualcosa. Che la nostra vita individuale sia un’avventura speciale dotata di senso. Nessun sapere scientifico ci darà la certezza su questa faccenda. Però, nessun sapere scientifico ha la forza di escludere che il nostro sogno possa realizzarsi. Che i nostri desideri profondi abbiano una loro verità. E allora, in tanti, incominciamo a interrogarci per capire cosa, dentro di noi, è in grado di segnalare il senso della nostra vita. E lo facciamo uscendo dai ruoli che troviamo già descritti nella società. Cercando di ascoltare i segnali, semmai gli eventi e il nostro cuore siano in grado di darci delle indicaz

Come il capriolo

È bello essere saggi nella sera della vita, ma durante il giorno e al mattino è la stoltezza giovanile che premia.   Che gli occhi siano accesi dalla meraviglia.  E che le mani tentino gesti non ancora fatti.


E ci spero

E la vita è diventata una sorta di tela su cui volevo dipingere ciò che desideravo.
 Ed era questo il mio modo di parlare – col Dio (che non risponde a parole), con me, e con gli altri.   E m’immagino che dipingendo io persuado la vita a diventare come la desidero.
 Apro le porte all’impossibile.
 E ci spero.

Astonishment

C'è aria e respiro tra una cosa e l'altra. Pensieri che sono domande e che sono risposte. Risposte che sono decisioni e scommesse. Non so cosa incontrerò, ne cosa desidero, se non seguire questa direzione di marcia. Pulisco casa e rimetto in ordine le cose, ogni giorno, ogni momento. Cerco di fare come il giardiniere.  Lo sguardo cerca la bellezza, le braccia trafficano instancabili. Finché crollo nel sonno, in un attimo.