Chi sei che m’interpelli in questo strano modo? La gente passa veloce nella tua vita. Ci s’innamora all’istante e tutto si esprime in una certa verve mentre gli sguardi si incrociano. Poi gli eventi scorrono e tutto viene sistemato nella soffitta dei ricordi. O mi sbaglio? Forse che non siamo più capaci della lunga distanza? O forse ne abbiamo scoperto la vacuità?
Se avessi molta audacia teoretica, potrei ipotizzare che Qualcuno si fa avanti in ognuno, lasciando che le figure passino e, forse, costruendo un discorso che dovrebbe rivelarti qualcosa di essenziale, destinato a permanere. Ma sarebbe troppo… Ci sono alcune cose che si sono, per così dire, messe in chiaro e rese visibili. Si posso gestire, ma col tempo perdono sapore. Per esempio, andare a scuola, lavorare, tirare fuori da qualcosa uno stipendio o un onorario. Crescere dei figli. Partecipare alle assemblee di condominio. Dipingere la facciata della casa. Scegliere l’assicurazione dell’auto. Avere un carrozziere di fiducia. ...