Mi fermo sulla riva, dove l’acqua corre più veloce del mio pensiero. Il gelo ha cucito cristalli ai rami, eppure il fiume non si lascia fermare. Lo guardo e mi chiedo se anche io, come lui, sappia scivolare via senza rompersi. Il vento mi punge le guance, ma dentro sento un calore segreto: la certezza che il silenzio dell’inverno non è vuoto, è un respiro trattenuto, pronto a esplodere in primavera. E io resto qui, sul fiume, a imparare dal suo scorrere che la vita non si arresta, nemmeno quando tutto sembra ghiaccio.