La mia casa è sulla collina . Vi salgo ogni giorno per sentire il soffio del vento. Lì riposo e ricreo. Quando scendo, sono “io”. E cammino tutto il giorno solcando il territorio. Dormo dietro le pietre, lungo il sentiero. Ma al mattino presto, quando ancor non ricordo la mia storia, salgo sulla collina, per stare un po’ a casa. Quanto basta.
Ho i miei modi per gestire l’inquietudine che dentro di me regna sovrana, ho le mie vie di fuga dallo stress, e so trovare gli spazi per nutrire l’anima e il corpo di natura, di pace, di slanci. Ma la mia meta non è sedere nel paradiso beato della contemplazione. Voglio due cose che sembrano contraddittorie: farmi guidare dal desiderio e dall’inquietudine e godere del viaggio ogni giorno. Voglio contemplare felice il sorgere del sole al mattino e lavorare con passione e accanimento per raggiungere ciò che mi manca terribilmente!