C’è una figura de I Ching che si chiama Stoltezza giovanile. E l’immagine che vi è associata è decisamente positiva, promette bene. La stoltezza giovanile viene paragonata ad una sorgente che scaturisce dal monte e incomincia a scorrere. Man mano che scorre si apre la sua strada, e se precipita in un avvallamento, sarà continuando a scorrere che ne uscirà, dopo averlo riempito . È dunque la vitalità ingenua, più che la saggezza – che dovrà essere appresa in seguito – a costituire la garanzia dell’impresa. Che invidia per la vitalità della stoltezza giovanile!
Come ho sempre ammirato e ancora oggi ammiro la gioiosa operosità che investe le energie, la fiducia, l’immaginazione, nel disegnare nel mondo la propria storia.
L'acqua ha lasciato solo il rumore del suo ricordo. Il vapore è diventato polvere, e il marmo sogna ancora il calore delle mani, Un rubinetto tossisce, una goccia cade, ma non trova più il suo specchio. Il tempo si è seduto a fumare, ha appeso il suo cappotto al gancio dell'oblio. Ma l'acqua, l'acqua è altrove, forse in un'altra epcca, dove la pelle non ha ancora imparato a rimpiangere il suo bagno.