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Nidi di airone

Rintocchi di campane. Mattina presto. Una mattinata d’incanto. Sole caldo, aria fresca. Come mi piace. E camminata lenta, in mezzo ai campi. Ho incontrato un fotografo amatoriale. Mi ha parlato di nidi di airone. E gli si accendevano gli occhi nel farlo. Vorrei esserti di sostegno, quando incappi nella pesantezza dell’essere. Perché anch’io ho bisogno di sostegno. Ho bisogno di un colpo di coda della vita. Un soffio del vento, un battito d’ali, il sorriso di un amico. Perché viene per tutti, ripetutamente, il momento in cui sembra che tutto sia inutile. Allora io cammino, al sole, all’aria fresca. Penso solo ai movimenti del corpo. E mi accorgo che già essere al mondo è una gran cosa. Che guardare e vedere è una gran cosa.
Ma, subito dopo, una voce dentro mi dice che non basta. Che non me la devo raccontare. Grata, sì. Tutto quello che sono e che ho è miracolo. Ma non me la devo raccontare: non basta! E allora faccio sogni agitati. In cui litigo con qualcuno. E mi sveglio con la voglia
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Sono io

Non sono portata per le cose esoteriche. Ma ero piena di stupore e, razionalmente, cercavo di limitare la presunzione della ragione. In maniera da lasciare libero spazio all’imprevisto, alla sorpresa, alla meraviglia.  Mi piaceva perfino abbattere le rigide barriere dalla razionalità argomentativa.    

Una storia

Avere una storia è certamente essere protagonista piuttosto che spettatore.
 E questo già è una faccenda decisiva. 
Però c’è altro.
 Avere una storia é trafficare con gli eventi in vista di qualcosa che, pur non essendo chiaro, è un richiamo irresistibile. Forte. Perché c’è dentro qualcosa della tua essenza e del tuo seme.
 E trafficare con gli eventi è una storia quando nella tua anima e nel tuo cuore c’è un desiderio a cui dai ascolto. E tu dici: diavolo!, che mai farò?Forse resterò in eterno all’ombra di questa porta? 
No io voglio cercare me stessa nelle cose che capitano e questo è il mio criterio. E ci darò dentro, anche a costo di graffiarmi le braccia. Anche a costo della vita. Perché una storia, la mia storia, è qualcosa per cui si può anche morire.  Ma io vivrò e avrò la mia storia.

Il piacere del caso

Artemide vestita da ciclone 
 I lupi che chiedono la luna
 La bionda Primavera non espone
 La notte è diventata cupa e bruna. Questo ritmo è per voi
 Questo ritmo è per noi    

Hide and seek

Voglio trovare nuovi modi di guardare alle cose con cui traffico ogni giorno? La solita visione non è l’unica. Lo so e lo desidero. Voglio una sorsata di giovinezza scaturita da uno sguardo nuovo. Più dentro, più oltre, più sopra. E anche fuori dalle solite filosofie. Quanto tempo ci vuole alla mente per evolvere? Guardo l’universo. Qualcosa che non conosco sta facendo qualcosa che non so. Avverto tutto il pathos di questa posizione. E tutto lo stupore dello sguardo di un’intelligenza che non si vuol perdere lo spessore del mistero, mentre spinge avanti l’occhio per afferrare qualche frammento di luce. Tutto il sapere che ci siamo costruiti appartiene ad uno spazio minimo di consapevolezza. La vita appare come un semplice aperitivo di se stessa. E l’amore come il vagito di ciò che aspira a diventare. Anche se si mostra pesante e pensosa, tutta la nostra saggezza è erba bambina. E le nostre facoltà, i nostri talenti, chiedono di essere liberati dalla zavorra più che riposare su archivi

Distesa

Esprime il concetto secondo cui distesa indica quella resa che scopre e conquista la pacificazione del cuore. Resa e distesa vengono a coincidere.  

Il segreto della meraviglia

E si va verso la sera come attraversando un bosco fiorito, portando addosso il profumo di eventi felici e carezzando idee e pensieri che abbiamo raccolto durante il giorno.    

Un castello per sognare

Un castello per sognare? Il mondo delle fiabe della fantasia bambina? Evadere? O semplicemente rigenerare le energie per ritornare al lavoro quotidiano con rinnovata innocenza? Forse solo una libera associazione dell’inconscio…    

Faceva volare

Era speciale.  Quel che diceva e come lo diceva. Non so, era lui, diverso, unico forse.  Faceva volare.
 Resto incantata da queste persone che sanno illuminare un ambiente con la sola presenza.  E se parlano, è un’orchestra che suona.    

Torna il sole

Oggi è tornato il bel tempo. La felicità di vedere, con gli occhi della notte, il cielo aperto e il sole che inizia a sorgere! È promessa consolante. Cerco di accettarmi così come sono, senza riuscirci mai del tutto. E approfitto dei periodi buoni per essere gioioaa ed entusiasta.  Vago tra sensi di inutilità e slanci altruistici di grande respiro.
 Mi barcameno facendo finta di aver capito i segreti della vita, quando il destino soffia il suo vento in poppa, o quando lo prendo di bolina. Salvo ammettere sinceramente la mia profonda ignoranza quando ci sbatto il naso contro.  Se questo è il mio viaggio, stamani ne sono molto lieta. Con la luce di questa mattinata promettente mi sembra di poter contribuire al benessere del mondo. E forse giungere in prossimità della mia Itaca, che continua ad attrarre il mio pensiero, sia che faccia tempesta, sia che trionfi il bel tempo.