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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Vado!

Ed è come se solo costruendo qualcosa tu ti realizzi come qualcuno. Perché questo qualcosa è come l’immagine di te nello specchio del mondo: l’espressione, la rappresentazione del seme che tu sei.        

Equilibri

Le chiese si inclinano per ascoltare il vento,  i palazzi si scambiano le facciate come maschere stanche,  e le statue, certe di essere vive,  trattengono il respiro per non farsi scoprire.    

La mia vita è una fanciulla che ama volare

La mia vita è un viaggio. Un viaggio d’esplorazione per l’Oceano dell’Essere. La mia vita è un’avventura, eccitante. Le sfide e le prove fanno parte della ricetta, ma a patto che l’istinto di vitalità prenda il sopravvento e che dalla depressione, e dalle tentazioni di un romanticismo moscio sollevi la testa per la gioia di esistere creativamente.

Rosa errante

Io sono la Rosa, e il mio rosso è un errore luminoso nella trama del giardino. Mi apro come una crepa gentile nella realtà, un piccolo vortice che respira da un’altra parte. La figura accanto a me non è davvero qui: è un riflesso che ha trovato un corpo per un istante.   Io parlo senza voce, con un profumo che piega l’aria, e mentre tutto sembra immobile, o continuo a scivolare tra i mondi, petalo dopo petalo, come un sogno che non vuole scegliere dove restare.                     

Il solito e l'altro

È possibile che stia dando i numeri. Ma c’è qualcosa che suona nell’aria e che chiede di essere detto. Non è proprio la cosa più scontata, più inoffensiva, più indifferente. È qualcosa che invita ad uscire dal solito. Siamo forse stati allevati nel solito. Gli psicologi possono confermare che il solitoci dà sicurezza. Ma anche noia. Possiamo far ricorso alla morale, e sacrificare in nostro desiderio di altro per restare fedeli a certi valori, a certi doveri. Oppure… Eccola la cosa… Che nome darle? Come farla riconoscere? Devo ripartire da un’altra parte. Immagina di assistere a un balletto, in una mostra d’arte, nel mezzo di una grande metropoli. Prova a sentire quello che sentiresti. Tu che tutte le mattine vai a guadagnarti il pane, per mantenere i figli, pagare la casa e tutto il resto. Tutto questo non è male, non è indecenza, al contrario: tutto questo è dignità, grandezza d’animo.
Ma, una volta riconosciuto questo, ascolta quella musica, entra in quella danza, con le opere d’arte...