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Colori a cavallo

So che della gente si ubriaca per uscire dal recinto del banale. A me credo che basti essere un po’ ebbro per vedere le cose con maggiore lucidità.  


Mi piace essere viva. E non è forse tanto per la gioia che provo ora nell’osservare lo spettacolo del mondo. È piuttosto per quello che credo possibile circa il vedere la realtà, come stanno le cose davvero. E probabilmente anche per il desiderio di creare qualcosa realmente. La vita è una scommessa verso l’impossibile (a stare all’esistente), ma desiderabile a stare al sogno che si è acceso non appena l’Io ha fatto capolino in questa strana faccenda. Insomma è l’impossibile la vera cosa interessante. E per perseguirlo, essere un po’ ebbri è quello che ci vuole. 






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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.