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Un nuovo mattino

 Il corpo pensa e pensa diretto. È intelligenza in atto: sente al volo. Esprime senza impaccio e in maniera efficace. Collega. Danza le idee. Ha radici nella terra e braccia nel cielo. È qui, adesso. È tutta la storia dell’universo, qui, a disposizione. Sa come fare. Racconta l’anima. Apprende per sempre. Parla l’amore. Uccide i fantasmi e si pulisce da sé. Ritorna bambino ogni sera e si sveglia innocente ogni mattino. Accumula energie e le regala nella gioia. Sente il gusto dello sguardo.

 




 

Commenti

  1. Siamo le monadi di Leibniz. Tutto è in noi, nel nostro corpo. Magari siamo composti anche da atomi sintetizzati miliardi di annu fa su Sirio o Alpha Centauri. Tutto è in noi... Dobbiamo solo scoprirlo.

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  2. "Danza le idee" è bellissimo, come "sente il gusto dello sguardo". Complimenti

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  3. dove ti trovavi?

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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.