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lettere minuscole

HO CAPITO CHE DOBBIAMO AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO, 
ESSERE CREATIVI, 
PENSARE IN MODO DIVERSO.
MA SONO UN PO’ STANCA DEI MODELLI TITANICI CHE CI VENGONO PREDICATI.
INSOMMA UN IMPEGNO PER CHI NON
È ATTRATTO DAI SUPER EROI.
UNA CREATIVITA’ DA VITA QUOTIDIANA IN lettere minuscole.









Commenti

  1. Intelligenza, ironia, belle foto, covoni di fieno... c'è tutto!

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  2. Ciao...sei una modella e anche una poeta/poetessa come si dice chi lo sa hahahah.

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  3. Ma tu sei una creatura straordinaria, per questo non ti trovi nell'ordinario :)

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  4. Gli esperimenti sociali, politici, economici del liberalismo, della social democrazia, del socialismo, del nazifascismo erano imprese titaniche. Quello di oggi è solo marketing travestito da effetti speciali. È per questo che la gente, divisa fra un totalitarismo passato e una falsità odierna, preferisce ora la terza via di un minimalismo del quotidiano. Anche tu comunque se fossi vissuta ai tempi ad esempio della Comune di Parigi avresti usato le balle di fieno per sederti sulle barricate.

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  5. esattamente! ma senti una cosa, in questa fotografia ti trovavi a Norcia?

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    1. Hai capito, le faccio le micro analisi sociologiche e lei che fa, va a gatta mortificare sulla geografia.

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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.