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Oggi

Oggi c’è il sole - oggi. Rondini diverse (oggi) ha il mondo.
Gli affittacamere hanno spalancato le persiane e i rami degli alberi han già finito di stiracchiarsi: come i bambini, fan cucù nelle finestre e corrono attorno ai cerchi mossi dal cielo.
L’ufficiale di gendarmeria guarda fisso nell’opaco sporco della parete di stanza e non vede. Ciechi sono gli occhi, oggi, e il settimanale tace addormito nell’anticamera dell’otorino, perché nessuno ha la tosse, oggi, e il cinquantino che qualcuno sta mettendo in moto, ora (laggiù lontano), anche il postino lo sa: ci sta a cavallo mica un quindicenne, noooooooooooooo!!! È la nonnina del nipotino, la vecchia imberbe e citrulla, che ruba sempre alla COOP e - oggi - ha rubato il motorino.
E va sull’argine e forse in riva e, prima di sera, scalerà le colline lassù, che oggi non bisogna vedere perché ci sono e sono e domani ci saranno e saranno ancora.


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Commenti

  1. Ecco un altro strano affascinante racconto e tu... nei fiori.

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Effimero e durevole

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Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

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