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Desideri a colazione

Amo questa vita che ho ricevuto in dono.

 Ho fatto molti errori nella vita. Ho vissuto e mi è piaciuto.

 Al punto da desiderare di vivere per sempre.
 Che questa avventura continui senza tregua.

 E non so come la saggezza replichi a questo folle desiderio.

 Quasi certamente sono fuori della saggezza. 

E non me ne importa più di tanto.

 Quasi credessi che la saggezza vera è da qualche altra parte, in vacanza dai nostri discorsi mielosi, sdolcinati e castranti.

 E so benissimo – nel dire queste cose – di non essere né una gigante, né un' eroina.

 Mi glorio che un essere piccola e mediocre come me possa accogliere nel petto l’audacia di sfidare luoghi comuni accreditati e tentare le vie della sincerità. Buttando a terra i vestiti di cui è stato ricoperto dai sarti della cultura e avanzando nuda – il più possibile – sui sentieri della terra.  

Sotto le nubi

Sotto le nubi la città era incantata. 
 Un giallo senso di mistero batteva i rintocchi del tempo.   

Suggestioni nel bosco

Sono innamorata della parola. La parola sa dire i pensieri e le emozioni con una lucidità che soddisfa la mia mente. 
Ma la parola che amo di più è quella che è capace di evocare il pensiero nel momento stesso in cui le dita si muovono sulla tastiera. 
C’è questa sorta di comunanza tra la mia fotografia e il mio modo di scrivere: l’immediatezza. Le cose nascono nel momento stesso in cui le mani si muovono.
 È una magia a cui è affidata la mia vitalità.
 Credo che sia una cosa imparentata con il jazz. Anche se non so dire perché.
 Sento che fotografia e parola non sono due binari paralleli. C’è un legame segreto tra loro. Che però non è visibile. 
Sono impegnata a tenere insieme questi due dimensioni espressive, ma senza subordinare l’una all’altra.    

Fiori di pesco

In una giornata autunnale come quella di oggi, perché non “Fiori di pesco”? Nell'altro emisfero, non è primavera?  

Just do it!

È necessario imparare a liberarsi dal peso. È necessario imparare a volare. Servono risorse che ci sono dentro e che non sono ancora abbastanza apprezzate. Che non hanno prezzo. Che non si possono comprare. Immaginazione, fantasia, poesia, amore, leggerezza, sogno. Aquiloni che prendono il volo al primo colpo di vento. Ali di sogno colorate che si stagliano nel blu . Sorrisi di bambini che trafiggono l’anima da parte a parte.    

E se fosse venuto il momento?

E se fosse venuto il momento di una svolta? Di iniziare un nuovo capitolo?
  Ci sono segnali che possono sostenere una decisione del genere? Forse la pesantezza che le cose abituali hanno acquistato?
  O piuttosto la leggerezza connessa con un richiamo, con una fantasia? Quando immagini una situazione diversa, dandoti il permesso di sognare, è come se il cuore diventasse più largo e i polmoni si riempissero di aria fresca? Che cosa ti impedisce davvero di cambiare?
 Che prezzo c’è da pagare?
 Che vantaggi abbandoneresti? Forse le giornate già da tempo stanno portando in gestazione qualcos’altro per te.
 Forse c’è solo bisogno di accettare l’idea e di consentirle di svilupparsi e venire alla luce.  

Pensiero felice

 In ogni cuore giovane vive una danza. 

Pallavolo

A dire il vero non saprei come sopportare la vita se non trovassi il tempo per leggere libri di filosofia, romanzi e saggi che mi facciano pensare, che mi tengano in moto sia il cervello che il cuore; senza avere giornate libere da impegni per andare a passeggio nei boschi o in montagna e respirare l’aria fresca dell’aperto di prima mattina, osservando un paesaggio dall’alto. Se non trovassi il tempo per scambiare comunicazioni emotive con gente che come me si emoziona di fronte agli eventi e aspira a conoscere l’amore un po’ più a fondo di quanto sia successo finora. Come potrei lavorare per un’azienda in cui per tante ore al giorno, alla settimana, al mese, all’anno… dovessi occuparmi soltanto di implementare le mie performance per alzare i grafici dei profitti degli azionisti? Come potrei reggere il peso dell’esistenza se dovessi considerare okei soltanto quelle attività che portano a risultati quantificabili in termini di prezzo? Ma non è il caso di denunciare come fattore altament...

La meraviglia del bosco

 E come facciamo se non andiamo regolarmente a camminare nel bosco?    

Vorace ricerca di non so che

Diego, tu dici “la vorace ricerca di non so che” e mi sembra un’espressione felice. Voglio dire calzante. Perché il nome di ciò che cerchiamo, oggi non è più tanto facile dirlo e darlo.
 Tutto è diventato così fluido che non sappiamo decidere una volta per tutte se sia una liberazione o sia uno smarrimento.