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Vita viva

La maggior parte delle persone con cui parlo portano il discorso sulle questioni di cuore e su quelle del lavoro. Le domande concernono quasi sempre il desiderio di uscire da una routine che è diventata grigia, insignificante, talvolta soffocante e tormentata.  Sospetto che, sotto le parole “amore” e “lavoro”, ci sia uno strato più profondo della carne viva dell’esistenza. Il desiderio che pulsa in questa carne viva, calda e irrequieta è il desiderio di una vita eccitante, avventurosa e succulenta, più che sostare a tempo indeterminato in strutture di sicurezza.                    

Fille terreuse

In quel periodo, non ne volevo più sentire di illuminazione e di itinerari interiori, anche se sapevo che io stessa avevo avuto un percorso interiore. In quel periodo andavo nel bosco e il vigore che cresceva nel mio corpo mi sconsigliava di insistere con gli itinerari spirituali. Mi dicevo – tra me e me – che la spiritualità aveva avuto un compito importante nella nostra epoca: quello di liberarci dallo stress e dalla pedissequa adorazione dei must sociali, o della stessa appartenenza al mondo. Ma, dopo che questo era avvenuto, ed era avvenuto davvero, nel corpo e nell’anima, non si poteva insistere. Mi dicevo: cazzo! Tutta questa spiritualità ha avuto il compito di farci desiderare di nuovo di star bene. Respirare bene, essere allegri, e restare in contatto con le energie della vita. È stata una gran cosa. Ma ora è tempo di andare avanti.        

La bellezza

La ricerca della bellezza è leggera e piacevole. Meno pesante della ricerca del vero e del buono. E noi siamo disposti a considerare la bellezza come il bagliore stesso della Verità, che ci visita nell’armonia e nella gentilezza, senza drammi e senza tragedia.
 La bellezza ci fa sentire che siamo a casa. Che ci stiamo bene. Ma poiché la vita è fatta di cose serie e pesanti, una parte notevole della nostra esistenza rischia di restare fuori della luce della Bellezza.
 Ed ecco la tentazione dell’artista: perché non provare a fare dell’intera vita un’opera d’arte?    

Le grand rêve

Non solo nel senso che molti sogni si sono realizzati.
 Già questo ispira un sentimento di meraviglia che è difficile esprimere. 
Ma anche nel senso che la vita reale e concreta ha acquistato molti dei caratteri generali del sogno. Cosa che dà – per me – all’espressione di Calderon de la Barca, secondo cui La vida es sueño, un significato del tutto particolare. La mia vita è diventata sempre di più sogno. Una leggerezza che assomiglia al volo. Eventi che capitano come per incanto. Desideri che si ritrovano ad avere la pelle e le ossa. Un orizzonte che sembra indifferente agli attacchi del tempo e ai limiti della biologia…   Forse l’amore per la bellezza, la via della bellezza, la capacità dello sguardo di vedere la bellezza, è un corridoio dell’essere che conduce in quell’altrove che il cuore sogna da sempre… Chissà? Non so dire queste cose, non so spiegarle. Non ho nessuna rivelazione sulle meccaniche celesti. Mi piace raccontare quel che succede, quel che si sogna, quello che co...

Meteo dell'anima

La vita va presa come una sorta di esperimento continuo. Tu sei un laboratorio. Tenti, rifletti, e ritenti, finché impari abbastanza da fare un altro passo in avanti. Verso ciò che riconoscerai come il luogo dove ti senti a casa. Dove farai festa e sosterai per un po’. 
Per ripartire di nuovo: perché l’avventura continua.

L’altra faccia del desiderio

Ma il desiderio – come quasi tutto – si mostra ambiguo, ambivalente. 
La faccia del desiderio che la cultura del risentimento fa propria è quella della mancanza. Si desidera qualcosa che manca. Se ci si focalizza sul lato della mancanza è la mancanza che si espande, nei nostri pensieri e nella vita vissuta. Anche se otteniamo tanto, non ci sarà mai niente che soddisfi l’infinita voragine di ciò che si desidera. Non saremo mai felici su questo versante. L’altra faccia del desiderio?
 È tensione vitale, vitalità appassionata, movimento del cuore che mette in moto le ossa e la carne. Energia che ti attraversa e che ti fa fluire.
 Che succederebbe se spegnessimo il desiderio come sembrano – apparentemente – suggerire certe filosofie?
 Che vita sarebbe una piatta quiescenza nel nirvana? Cosa sarebbe la mia vita senza i miei sogni?
 Per uscire dalla trappola della cultura del risentimento bisogna rivolgere lo sguardo sul lato vitale del desiderio. Desiderare e sognare ora, qui, adesso. Capir...

I colori

È vero, da qualche giorno è autunno.  Nei miei occhi tuttavia, sfilano ancora i colori dell’estate.  

La strada lungo il canale

Diciamo che c'è bisogno di muovere il corpo, di ritrovare e coltivare un rapporto con l'aria, con le piante, con le strade in salita, con il cielo è le nuvole. Con le prime piogge crescono le attività sedentarie. La distanza tra mente, corpo e natura si allunga. Il bisogno di esprimersi è spesso bisogno di ritrovare la vitalità del corpo, in un ambiente naturale, respirando e recuperando il tono muscolare.
 Il cervello si ossigena in maniera giusta. Anche la mente ridimensiona il suo lavoro a misura della vita.  

Ballata del mattino

Salta anima mia, non smettere di saltare.
 Salta giù dal letto prima che il sole spunti dalle colline.
 Rinasci con la luce sul fare del giorno, 
 non smettere di crescere.
Ora è l’inizio del mondo.
 Ora è la giovinezza dell’anima.
 Ora il corpo s’incendia di curiosità e d’avventura.
 Ora le mani formicolano di desiderio.
 Ora è il tempo per fare.
 Semina gli alberi che domani daranno ombra al riposo di molti.
 Semina la tua giovinezza nella terra che viene dal passato.
 Illumina col tuo sguardo le zone d’ombra che incontri all’orizzonte.
 Non smettere di avanzare e di esplorare il possibile.
 Salta anima mia, non smettere di saltare.  

Sonno

E così sperava sempre d'incontrare i suoi sogni più duraturi quando si abbandonava al sonno
 E le notti erano scenografie meravigliose
 E le parole scorrevano sapienti e snelle
 E le battute sagaci E i passi quasi danza