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Sonno

E così sperava sempre d'incontrare i suoi sogni più duraturi quando si abbandonava al sonno


E le notti erano scenografie meravigliose


E le parole scorrevano sapienti e snelle


E le battute sagaci

E i passi quasi danza


 


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Sentimenti

Perché demonizzare la tristezza, la nostalgia, la malinconia, il dolore dell’anima, l’inquietudine d’essere vivi? Perché renderli una patologia? Questi sentimenti racchiudono le domande più dense d’umanità che ci portiamo dentro.
Voglio il successo, voglio fare fortuna, ma da donna completa, non decurtata dei miei sentimenti più filosofici.    

Il punto di svolta

E lei portava dentro l’animo quelle intense emozioni di bellezza, abbondanza, lussureggiante esplosione di energie, che si esprimevano nei suoi gesti ordinari, quotidiani e che consentivano ai suoi sogni più profondi e più grandi di muoversi liberamente tra le mura di casa e negli ambienti in cui operava. Era convinta che la vita trovasse la sua espressione significativa nella gioia e che la gioia fosse a portata di mano, e che tutto - anche le sfide e le tristezze - contenesse mille sentieri per condurre alla gioia, o piuttosto mille porte e finestra da cui la gioia potesse entrare. Le domande che le facevano compagnia in ogni momento si riferivano al come trovare nuove idee e nuove vie per espandere la  propria capacità di sentire, di intendere e di trovare. E il gioco della creatività non smetteva un attimo di sorprenderla. La sua esistenza era un’avventura succulenta. Gratitudine e gioia erano lo stesso sentimento.  

Variazioni Goldberg

Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: dal pensarmi morta vegliata da piangenti comari fino alle più svariate ed improbabili tecniche di training autogeno. Tentativi vani e fallimentari: se corpo e mente non sono accordati sulla stessa lunghezza d’onda dormire non è affatto facile. Almeno fino a quando non ho scoperto lui, Johann Sebastian Bach. Da almeno due settimane ogni sera non posso ormai più fare a meno di ascoltare le sue Variazioni Goldberg suonate al piano da Glenn Gould. Le mie sincopi mentali, le asimmetrie dei miei pensieri, le geometrie sghembe dei miei flussi di coscienza, gli spigoli dei ricordi che affiorano nel silenzio, l’intricato gomitolo della memoria vengono come equilibrati, risolti, traslati, regolarizzati, smussati, limati, dipanati… e attraverso le note entrano in me solerti geometri, abili carpentieri, instancabili muratori, competenti architetti che mettono ordine nelle mie stanze, o almeno così mi