La Pasqua si apre come una porta sbagliata,
da cui escono galline di vetro
che beccano il tempo per farlo ripartire.
Le nuvole, stanche di essere cielo,
si siedono sui campi
e imparano a germogliare.
Un coniglio di ombra
porta in giro un cestino di silenzi,
li distribuisce alle case
come fossero benedizioni storte.
E quando tutto sembra sul punto
di diventare qualcos’altro,
Cristo passa in bicicletta,
con le ruote fatte di luna e pane,
ride al vento che gli chiede:
"Dove vai, se tutto è già risorto?"
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