Passa ai contenuti principali

A che serve?

Stamani sono andato 

a camminar nei piani,

il sole l'ho trovato 

ch'era salito un po' 

sopra il profilo scuro 

degli alberi lontani.
Cercavo con le mani, 

cercavo anche col cuor.
È stato allor che ho detto: 

come sarebbe bello 

vedere tutto il mondo,

scoprire quel che c'è.
Creare un bel castello 

e diventare un re!
Come sarebbe bello 

solcare tutti i mari,

avere un bel vascello, 

una squadra di corsari...
Cercavo tra alle ortiche 

la cassetta del tesoro,

le erbacce erano amiche...

E io ho trovato l'oro (loro?)






Commenti

  1. Cercare serve sempre
    Qualche volta serve a trovare, il più delle volte serve a trovarsi
    Sempre bellissimi i "sogni" che ci mostri.
    Grazie

    RispondiElimina
  2. Tutto serve, anche a niente... ma serve!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.