Passa ai contenuti principali

Cosa conta davvero?

In fondo desideriamo tutti emanciparci dall’obbligo di essere in un certo modo.


Oggi sembra che si debba essere professional, che si debba essere positivi, che si debba essere assertivi, che si debba essere creativi, che si debba essere efficienti… Perfino che si debba essere felici!
 

Ma quando saremo ciò che siamo davvero?
 

Ci siamo scordati che tra non molto tempo saremo tutti morti?


Quanto tempo riusciamo a procurarci per essere quello che siamo spontaneamente?



Commenti

  1. Tutti vorremmo a volte essere come non siamo ma poi altrettante volte ci accorgiamo che ci andiamo benissimo così.

    RispondiElimina
  2. Si va per esclusione. Ognuno ci vorrebbe nella versione ideale di noi, secondo lui.

    RispondiElimina
  3. "Il bello e' essere sempre se stessi, senza aver vergogna dei propri difetti. Hai mai visto una rosa vergognarsi per le sue spine ? "

    RispondiElimina
  4. Conta quello che tu sei , non quello che gli altri vedono

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.