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Il respiro del vento

Quella che chiamo “ispirazione” ha a che fare con il soffio del vento, con il fruscio fugace del pensiero. Non è alla creatività delle invenzioni tecnologiche che penso in questo momento, ma al profumo del caffè, al sorriso nello sguardo, al dono di vedere lo spazio e il tempo che ci è dato da vivere come un regalo e un’occasione. Alla bellezza di sentire il risveglio del corpo dal torpore notturno e di ritrovare nelle pupille lo scoppiettio ragazzino dei propri sogni.

 


 

Commenti

  1. Alzarsi la mattina e vedere il mondo dalla finestra, sentirne il sapore nel caffè... una meraviglia!

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  2. Il soffione rappresenta la metafora della vita: per fiorire bisogna intraprendere un lungo viaggio.

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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.