Passa ai contenuti principali

Io nel pensier mi fingo


Quando si tratta del senso della vita noi umani andiamo a cercare le grandi narrazioni. Ma ora quelle vecchie si sono sgretolate e la gente si sente un po’ smarrita. 

Io mi sento in qualche modo liberata e l’anima viaggia alleggerita. 
Continuando i giochi da bambino, mi metto ad inventare la mia storia, ci entro dentro ed ascolto quel che accade, cercando d’imparare qualche cosa.



 

Commenti

  1. non mi ricordo se fossi "fashion blogger" di lavoro o per passione...complimenti

    RispondiElimina
  2. Delizioso quel vestito

    RispondiElimina
  3. Chissa a cosa stavi pensando! sicuramente qualcosa di molto romantico..sbaglio?

    RispondiElimina
  4. hai sempre uno stile impeccabile!

    RispondiElimina
  5. mi piace che ti ricolleghi spesso al mito di Alice, trovo sia una cosa molto carina!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.