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Il piacere del caso

Artemide vestita da ciclone 
 I lupi che chiedono la luna
 La bionda Primavera non espone
 La notte è diventata cupa e bruna. Questo ritmo è per voi
 Questo ritmo è per noi    

Hide and seek

Voglio trovare nuovi modi di guardare alle cose con cui traffico ogni giorno? La solita visione non è l’unica. Lo so e lo desidero. Voglio una sorsata di giovinezza scaturita da uno sguardo nuovo. Più dentro, più oltre, più sopra. E anche fuori dalle solite filosofie. Quanto tempo ci vuole alla mente per evolvere? Guardo l’universo. Qualcosa che non conosco sta facendo qualcosa che non so. Avverto tutto il pathos di questa posizione. E tutto lo stupore dello sguardo di un’intelligenza che non si vuol perdere lo spessore del mistero, mentre spinge avanti l’occhio per afferrare qualche frammento di luce. Tutto il sapere che ci siamo costruiti appartiene ad uno spazio minimo di consapevolezza. La vita appare come un semplice aperitivo di se stessa. E l’amore come il vagito di ciò che aspira a diventare. Anche se si mostra pesante e pensosa, tutta la nostra saggezza è erba bambina. E le nostre facoltà, i nostri talenti, chiedono di essere liberati dalla zavorra più che riposare su archivi ...

Distesa

Esprime il concetto secondo cui distesa indica quella resa che scopre e conquista la pacificazione del cuore. Resa e distesa vengono a coincidere.  

Il segreto della meraviglia

E si va verso la sera come attraversando un bosco fiorito, portando addosso il profumo di eventi felici e carezzando idee e pensieri che abbiamo raccolto durante il giorno.    

Un castello per sognare

Un castello per sognare? Il mondo delle fiabe della fantasia bambina? Evadere? O semplicemente rigenerare le energie per ritornare al lavoro quotidiano con rinnovata innocenza? Forse solo una libera associazione dell’inconscio…    

Faceva volare

Era speciale.  Quel che diceva e come lo diceva. Non so, era lui, diverso, unico forse.  Faceva volare.
 Resto incantata da queste persone che sanno illuminare un ambiente con la sola presenza.  E se parlano, è un’orchestra che suona.    

Torna il sole

Oggi è tornato il bel tempo. La felicità di vedere, con gli occhi della notte, il cielo aperto e il sole che inizia a sorgere! È promessa consolante. Cerco di accettarmi così come sono, senza riuscirci mai del tutto. E approfitto dei periodi buoni per essere gioioaa ed entusiasta.  Vago tra sensi di inutilità e slanci altruistici di grande respiro.
 Mi barcameno facendo finta di aver capito i segreti della vita, quando il destino soffia il suo vento in poppa, o quando lo prendo di bolina. Salvo ammettere sinceramente la mia profonda ignoranza quando ci sbatto il naso contro.  Se questo è il mio viaggio, stamani ne sono molto lieta. Con la luce di questa mattinata promettente mi sembra di poter contribuire al benessere del mondo. E forse giungere in prossimità della mia Itaca, che continua ad attrarre il mio pensiero, sia che faccia tempesta, sia che trionfi il bel tempo.    

Aprile

Ecco Aprile che spunta dalle colline. 
 Molte cose da fare.
 Un nuovo rapporto con le mie energie di base.
 La nuova terapia m’impegna un po’.
 Il sole che sorge è di buon auspicio.    

Come bambini

La cosa migliore è parlare semplice. Come bambini. Perché noi siamo bambini che cercano di far finta di essere diventati qualcun altro, per via del linguaggio un po’ più articolato e complesso che abbiamo acquisito. Allora, torniamo indietro. Bambini, dicevo. Ed ecco le urla di chi sente la distanza tra ciò che sogna nel cuore e quel che succede. In tutto, anche e soprattutto nell’amore. L’amore? Non c’è anche qui quest’enorme distanza tra il sogno e la realtà? 
Io mi lascio colpire dai colpi di scena. A volte, le più coraggiose, mi sembrano essere quelle persone che decidono di lasciar perdere l’amore – tranne che l’amore irrompa di soppiatto e del tutto imprevisto nella loro vita… – di lasciar perdere l’amore, dicevo, e di dedicarsi a qualcosa che, in proprio, appaia degno di spenderci le energie e il tempo.   

Band

Ho sempre sognato di scoprire la formula per lo spartito ideale. La vita creativa. Quella piena che senti dentro pulsare sotto la pelle, in ogni momento.
La vita normale, la più ragionevole e meritoria, è niente a confronto della vita ispirata. In quest’ultima non c’è niente, forse, di meritato. Tutto consiste nel tenere la vela aperta, mentre il vento ci soffia dentro. È grazia allo stato puro. Oh, sì, come sarebbe bello. Fosse tutto come suonare alla tastiera.