La diversità è buffa.
Arriva senza chiedere permesso: si siede, si mette comoda, e ti guarda come per dire “Beh? Hai qualcosa da obiettare?”.
La verità è che siamo tutti un po’ strani, ma passiamo metà della vita a fingere di essere normali.
Normali rispetto a chi, poi?
A un manuale d’istruzioni che nessuno ha mai letto?
A un modello che cambia ogni due settimane?
La diversità è quella cosa che ti fa inciampare nei tuoi stessi pensieri,
che ti costringe a guardare gli altri con un minimo di curiosità invece che con la solita fretta.
È un invito a smettere di fare copia-incolla di noi stessi.
Il bello è che non serve capirla del tutto.
Basta lasciarle spazio.
Perché quando la diversità entra in scena, la vita smette di essere una fotocopia e diventa finalmente… interessante.

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