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La casa che dimentica

C’era una casa, in fondo al sentiero,  
che dimenticava i nomi.  
Dimenticava chi l’aveva costruita,  
chi aveva riso tra le sue mura,  
chi aveva pianto dietro le tende.

Le finestre erano cieche,  
il tetto parlava con il vento,  
e le scale scricchiolavano come vecchi versi  
di una poesia che nessuno leggeva più.

Ogni mattina, la rugiada le faceva visita,  
come un’amica che non ha smesso di sperare.  
E lei, la casa, tremava piano,  
come se volesse ricordare,  
ma non ci riuscisse.

Poi, un giorno d’autunno,  
una donna si fermò davanti alla porta
Aveva occhi pieni di storie  
e mani che sapevano accarezzare il tempo.

Entrò.  
E la casa, per un istante,  
ricordò tutto.  
Il primo bacio sotto la pioggia.  
Il profumo del pane caldo.  
La voce che cantava piano la sera.

E pianse.  
Ma nessuno la sentì,  
tranne la donna,  
che sorrise,  
e rimase.

 





 

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