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Il piacere di esistere

Oggi mi sveglio e vado in terrazzo per vedere il sorgere del sole. 

L’emozione è sempre intensa.


Il sentimento è di gratitudine per essere al mondo, per vedere e sentire tutto questo. E per avere dei sogni che ispirano le mie azioni: Una nuova giornata da modellare come un quadro, come un’opera d’arte o di artigianato. Qualcosa che risulta da una sorta di danza tra me e gli eventi.


Ho fiducia e, anche se rimango senza parole se mi chiedo il senso di tutto questo, sento dentro che tutto questo è bello ed ha valore.


Non è sempre stato così.


Ci sono stati tempi in cui la rabbia e la paura erano loro a dominare le mie giornate. E una sorta di risentimento per tutto il male e la sofferenza che la vita e il mondo comportano.


Qualcosa è successo.


Qualcosa ho fatto anch’io.


Qualcosa mi fa stare meglio.


E oggi mi sembra logico e perfino doveroso cercare di realizzare una vita di gioia e di creatività.


Interpreto la mia esistenza come un’avventura di ricerca, piena di sorprese e di scoperte. 

Vorrei davvero non finisse mai. 

 




 

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