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La cresta del gallo

L’immaginazione è una navicella volante che ci permette di sfuggire alla forza di gravità dei dati di fatto. Il coraggio di immaginare è il permesso di pensare anche fuori dal già pensato. È il coraggio, dunque, di apparire stupidi agli occhi di chi ha il conoscere.


Ma l’arte di immaginare è frutto di una lunga cura e appassionata. Noi, di solito, la chiamiamo poesia, o arte, quando è riuscita ad esprimersi bene.
Il carburante di questa passione è l’amore per la vita.

 





 

Commenti

  1. Molto bello e molto condivisibile: anch'io mi son stufato del Giusto e del Razionale e del Si fa così.
    È ora di sognare se non in grande, almeno in bello
    Giallo su giallo è splendido

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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.