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Esprimere

La via è quella: esprimere.
Ex-primere è far uscire fuori, dare volto e vestito a quello che arriva dentro.
La vita interiore è un fiume sotterraneo. Se non emerge, se non viene fuori, come potremmo trafficare con noi stessi e disegnare la nostra strada nel mondo?

Ci sono modi in cui l’espressione e la realizzazione terrena avviene nella forma del progetto. Un progetto si forma già chiaro nella testa e poi chiede di essere eseguito. La sua logica è: prima pensi e poi fai.
Ma ci sono altri modi – li chiamiamo creativi – in cui le cose capitano diversamente.

Una volta, l’etica e la deontologia dicevano: prima pensi e poi dici. Secondo la prospettiva creativa la logica si rovescia: prima dici e poi pensi quello che hai detto. La portata e il significato di quello che è venuto a galla sotto ispirazione emerge solo successivamente.

 





 

Commenti

  1. Insomma, spremere se stessi...

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  2. Spesso le cosee premono così forte per usvire che ci si riesce a ragionare solo dopo, in effetti.
    Spontaneità

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  3. Tartarino di Tarascona10 febbraio 2022 alle ore 01:20

    Il fiume scorre, come gli umani pensieri. Panta rei

    RispondiElimina

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Effimero e durevole

Penso al paradossale destino dell’uomo, questo essere effimero capace di creare cose che durano più di lui. 

 E penso che forse è un segno, questo, della sua vocazione a lavorare per la vita, oltre i propri recinti personali. E immagino che di qui derivi quella intensa soddisfazione che l'individuo prova quando allarga i rami del suo frutteto oltre la cinta dell’orto. Quando il suo albero produce frutti in abbondanza per chiunque passi sotto e ne voglia.  

E penso che la vita sembra non vada a economia, non faccia i conti all'osso, e che butti a miglioni quando serve solo uno.  E che il di più non è spreco ma abbondanza.       

Il futuro mi accende

Amo l’intelligenza che sa evocare energie, che sa eccitare la mente, sollecitarla a mettere al mondo cose che prima non c’erano, a rinnovare la vitalità bambina, curiosa, intraprendente, capace di gioire del suo lavoro, sempre di nuovo, ogni mattina.    

Un caldo abitare

C’è un luogo caldo dove abita il nostro desiderio e la nostra fede. La casa dove i nostri sogni trovano conforto e rinascita. Coltivati dalla carezza dolce della Vita. 
Noi ci torniamo ogni sera, quando il corpo è stanco e le viscere sentono la fatica. Quando il respiro si fa più pesante e lo sguardo si carica di stanchezza.
 Sappiamo che lì il riposo ci rinnoverà. E chiudiamo gli occhi, affidati, abbracciando il morbido cuscino.