Sono ferma. Il binario mi attraversa, ma non mi conduce. Il deserto mi avvolge, infinito, e cancella ogni direzione. Non sono più viaggio, non sono più arrivo: sono attesa. Il silenzio delle dune è più forte del mio motore. Il tempo non scorre, si dilata. Forse il senso non è nel movimento, ma nella sosta: nell’essere linea immobile dentro l’orizzonte senza confini.