Passa ai contenuti principali

Open the Mind

E poi pregherò contro la paura.
Chiederò all’Altissimo di aprire il soffitto del pensiero.
Meschini e asfittici gli spazi della mente che la paura partorisce.


Un mondo troppo piccolo perché l’anima respiri abbastanza, perché il cuore si dilati a dovere.


Come resistere tutto questo tempo, avanti e indietro lungo questo stretto corridoio senza finestre in cui la paura mi ha rinchiuso?

Ho guardato il cielo stamattina.

Guarda il cielo e sai cos’è l’Abbondanza.


Guarda il cielo e chiedi all’Altissimo di sciogliere quel nodo che ti inchioda nel vicolo.


Guarda il cielo e lascia che il tuo cuore gli assomigli.


Che la tua mente si dimensioni su quelle larghezze, su quelle profondità, su quelle distanze.

La Vita è Abbondanza, per tutti.


Un’Abbondanza da capogiro.


Stare nel capogiro è vivere.


Pensieri da capogiro.


Salute è capogiro.

Passeggio sotto il cielo, di giorno.


Camminate dove sogno la mia vita felice.


La mia mente è un film incredibile.


La mia vita felice sotto l’abbondanza del cielo.


Cammino e sogno.


L’album illustrato dei miei desideri.


Lo ripasso ogni giorno per ricordare chi sono.


Niente paura nei miei sogni. Niente economia.


Salto nell’Abbondanza senza remore e vi danzo dentro.

Vi succhio il nettare del vivere.


Sapore inebriante dell’essere, nella grande corrente, il cuore aperto, la mente spalancata.




Commenti

  1. L'altissimo, o più probabilmente chi per lui, si è sempre giovato della paura. Giusto ribaltare la situazione

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Marea montante

È come essere presi dalla musica. Sei lì, che vai. Portato proprio dove devi andare. E non sai neanche fino a che punto esisti.

Scorrere leggeri

Non eravamo noi a provare l’amore, ma era l’amore che aveva preso noi e ci trascinava per territori nuovi. E volevamo essere leggeri. Sapevamo che dovevamo camminare agili e veloci per i sentieri che il tempo ci portava. Dovevamo avere avere gambe agili e piedi robusti. E braccia pronte ad afferrare i rami. E a nuotare nel mare della vita.  

Sguardo di fuoco

Esci presto il mattino e lungo la strada ti avvii. Incendi le nuvole d’incanti, spalanchi voragini nell’umida terra che ti brama. Vibra l’aria d’intorno e in risonanza tremano i colli.   Chi e dove accordò quello sguardo di fuoco in sintonia con le meccaniche celesti? Amo i tuoi passi sulle foglie che cantano. Un sortilegio, il profumo di muschio che ti segue.