C’è una figura de I Ching che si chiama Stoltezza giovanile. E l’immagine che vi è associata è decisamente positiva, promette bene. La stoltezza giovanile viene paragonata ad una sorgente che scaturisce dal monte e incomincia a scorrere. Man mano che scorre si apre la sua strada, e se precipita in un avvallamento, sarà continuando a scorrere che ne uscirà, dopo averlo riempito. È dunque la vitalità ingenua, più che la saggezza – che dovrà essere appresa in seguito – a costituire la garanzia dell’impresa.
Che invidia per la vitalità della stoltezza giovanile!
Come ho sempre ammirato e ancora oggi ammiro la gioiosa operosità che investe le energie, la fiducia, l’immaginazione, nel disegnare nel mondo la propria storia.
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