Passa ai contenuti principali

Per amore

 – Io ti voglio bene, Gess, ma ti devo lasciare. Lasciamoci per amore.
Perché è tanto chiuso questo sentimento. E tu, a volte, sei tanto stupido. E obblighi anche me ad essere stupida, fino a questo punto.
Non è il caso che ci rotoliamo per anni e anni in questa melassa. Non si va avanti, in questo modo. Si rimane come in una casa di riposo. Tutto è un collegio. Ma non è vita.
All’inizio sembrava di vedere i fuochi sulla collina.
Te lo ricordi? Li abbiamo visti insieme.
Era un assaggio. Era come presentire che la vita è grande e straordinaria e meravigliosa.
Ma poi – cosa diavolo è successo?
E ora dobbiamo guardarci dentro…
È meglio che, per amore, ci lasciamo.
Piuttosto che…

 




 

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Marea montante

È come essere presi dalla musica. Sei lì, che vai. Portato proprio dove devi andare. E non sai neanche fino a che punto esisti.

Scorrere leggeri

Non eravamo noi a provare l’amore, ma era l’amore che aveva preso noi e ci trascinava per territori nuovi. E volevamo essere leggeri. Sapevamo che dovevamo camminare agili e veloci per i sentieri che il tempo ci portava. Dovevamo avere avere gambe agili e piedi robusti. E braccia pronte ad afferrare i rami. E a nuotare nel mare della vita.  

Sguardo di fuoco

Esci presto il mattino e lungo la strada ti avvii. Incendi le nuvole d’incanti, spalanchi voragini nell’umida terra che ti brama. Vibra l’aria d’intorno e in risonanza tremano i colli.   Chi e dove accordò quello sguardo di fuoco in sintonia con le meccaniche celesti? Amo i tuoi passi sulle foglie che cantano. Un sortilegio, il profumo di muschio che ti segue.