Esci presto il mattino e lungo la strada ti avvii. Incendi le nuvole d’incanti, spalanchi voragini nell’umida terra che ti brama. Vibra l’aria d’intorno e in risonanza tremano i colli. Chi e dove accordò quello sguardo di fuoco in sintonia con le meccaniche celesti? Amo i tuoi passi sulle foglie che cantano. Un sortilegio, il profumo di muschio che ti segue.
Come un albero, portare frutto, rinnoivarsi ogni primavera. Foglie nuove... ed essere sempre se stessi.
RispondiEliminaI frutti li abbiamo dentro.
RispondiEliminaDentro al core,
dentro alla testa...
Dentro
Bellissima e buonissimi i cachi!!
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